|
SITUAZIONE GENERALE
a cura di Michelangelo Nitti
Mercoledì 1° settembre 2010 -
ore 15,30
Alla notevole riduzione delle velocità zonali medie
emisferiche, dovuta alla stagionalità, si contrappone un’accelerazione
del flusso zonale in quota alle alte latitudini essendo tornato in piena
forma il Vortice Polare. La MJO (“Madden Julian Oscillation”), restando
a lungo in fase 2, favorisce inoltre lo sviluppo di un vortice ciclonico
secondario alle alte latitudini atlantiche, associato ad un “polar jet”
relativamente intenso sul Nord Europa. Le dinamiche della MJO promuovono
anche lo sviluppo di “cut-off” ciclonici alle basse latitudini, in modo
particolare sul Mar Nero e parte dei paesi balcanico-danubiani. Il
naturale dislocamento verso latitudini più settentrionali dell’ITCZ
determina, come di consueto, l’irrobustimento dell’HP sub-tropicale in
sede mediterranea, con ondate di calore che, almeno per il momento, non
sono di lunga durata. La fascia di convergenza inter-tropicale (ITCZ),
infatti, rimane quasi sempre un po’ al disotto della latitudine media
stagionale nel settore occidentale del Nord Africa. Dopo una temporanea,
moderata, risalita tende ora a posizionarsi su latitudini relativamente
basse, favorendo così l’ingresso, di tanto in tanto, di “gocce fredde”
in quota sulla nostra Penisola e il conseguente sviluppo di temporali
termo-convettivi pomeridiani.
.
Queste
ed altre informazioni sono pubblicate nel sito "TERNIMETEO.IT" a fini
educativi e di ricerca. Tali dati si prestano anche a soddisfare
curiosità personali. Premesso che chi vuole utilizzarli è libero di
farlo, eventuali conseguenze negative derivanti dal loro utilizzo
pratico non saranno imputabili a questo sito. In questo senso,
suggeriamo di utilizzarle dopo averne saggiato l'affidabilità
 |
|
 |
|
| CARTE METEO |
RADAR |
FULMINAZIONI |
MOVIOLA SAT |
|